
I tre sono gravemente indiziati di numerosi furti in abitazione commessi in città. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati, in concorso tra loro, avrebbero consumato diciotto furti in un ristretto arco temporale nei primi mesi del 2025, agendo con un modus operandi consolidato: mentre un complice fungeva da “palo” all’esterno dell’edificio, gli altri due accedevano agli stabili in orario diurno. Utilizzando arnesi appositamente modificati, riuscivano a penetrare negli appartamenti attraverso la porta d’ingresso, spesso senza lasciare segni apparenti di effrazione.
La verifica dell’eventuale presenza di inquilini veniva effettuata tramite i citofoni: il “palo” suonava i campanelli e i complici all’interno verificavano l’assenza di risposte prima di procedere. La refurtiva consisteva generalmente in contanti, gioielli, dispositivi tecnologici e capi d’abbigliamento di pregio.
Nel corso dell’operazione, questa Squadra Mobile ha inoltre eseguito perquisizioni delegate, rinvenendo materiale di sospetta provenienza. La merce, debitamente catalogata e fotografata, è visionabile sul sito della Questura di Bologna nella sezione “Bacheca oggetti rubati”.
Coloro che dovessero riconoscere beni di proprietà sono invitati a inviare una segnalazione all’indirizzo PEC: dipps114.00M0@pecps.poliziadistato.it, allegando copia della denuncia, descrizione del bene, proprie generalità e un recapito telefonico.

