
Così Gennaro Ferrara, leader della Cisl Fp Emilia Centrale, interviene sulla gestione della sicurezza e della viabilità in vista del Festival all’Rcf Arena (che ha cessato di chiamarsi Hellwatt), che dal 4 al 18 luglio porterà a Reggio cinque giornate di concerti, pre-party e after party. La Polizia Locale sarà chiamata a schierare tutti i propri effettivi, poco meno di 150 agenti, ai quali si aggiungeranno i rinforzi volontari richiesti agli altri comandi provinciali.
Il sindacato propone alle Istituzioni “un coordinamento per integrare alla perfezione agenti della Locale e le altre Forze dell’ordine, i soccorritori, i sanitari e l’intera macchina della sicurezza che proteggerà il Festival e la città – raccomanda il sindacalista –. Ecco perché è importante sapere se, a meno di due mesi dal primo concerto del 4 luglio, l’organizzatore del festival ha depositato il piano per la sicurezza, altro elemento chiave di cui, al momento, non abbiamo riscontri”.
IL PIANO PER LA SICUREZZA
Il piano dovrebbe contenere, tra le altre cose, la classificazione del rischio (Safety), il lay-out delle attrezzature, le planimetrie con indicazione delle vie di fuga, l’assegnazione degli incaricati alla safety e security, il piano antincendio, il controllo impianti audio-luci, la definizione della capienza e dei flussi del pubblico.
Ferrara ricorda che “il Festival venne presentato lo scorso febbraio come un evento più grande di Tomorrowland e Coachella. Bene, allora anche la preparazione della macchina della sicurezza nell’Arena Rcf deve essere da evento internazionale. Reggio può vincere questa sfida, ma solo con un progetto coordinato e realizzabile”.
Il sindacato anticipa l’invio di una lettera per chiedere un primo passo immediato: l’apertura di un tavolo operativo con Amministrazione comunale, organizzatore, rappresentanti dei lavoratori e associazioni di categoria del commercio. Le attività economiche della zona saranno, infatti, impattate dalle modifiche alla circolazione e dai flussi verso l’Arena.
“Anche questo è un aspetto da gestire con attenzione e rispetto verso chi dovrà attraversare quella parte di città. Non si tratta di sovrapporsi al lavoro di Questura e Prefettura, ma di contribuire con idee e risposte chiarissime. Gli agenti della Pl e il Comandante Italo Rosati sono al lavoro da tempo”, spiega Ferrara.
SCOTT E WEST, 48 ORE DI FUOCO
L’ex Hellwatt Festival non sarà il classico concertone di una sera ma un evento di straordinaria complessità logistica: cinque giornate distribuite in quindici giorni, spettacoli notturni, la previsione di grandi flussi di pubblico, temperature roventi e un impatto forte sulla zona del Campovolo e sulla viabilità cittadina.
La preoccupazione maggiore riguarda il fine settimana del 17 e 18 luglio. Il 17 luglio è prevista l’esibizione di Travis Scott, la stampa parla di circa 20.000 biglietti venduti e il trapper ha annunciato un after party fino alle 4 del mattino. “All’alba potrebbe aprirsi un rebus enorme: il deflusso del pubblico della notte, la necessità di ripulire l’arena e, nello stesso momento, l’arrivo dei primi gruppi dei 68.000 fan per il concerto successivo, quello di Kanye West, se lo show sarà confermato. È una situazione che va preparata adesso, non quando saremo già dentro l’emergenza”, chiosa Ferrara.

