
la rigenerazione urbana di aree della città e contestuale avvio dell’iter di retrocessione
degli immobili”, avvenuta giovedì 7 maggio 2026, il Comune di Casalecchio di Reno
avvia una significativa rimodulazione del progetto di riqualificazione del centro cittadino, ponendo la qualità dello spazio pubblico al centro della visione per il mandato 2024 – 2029.
La delibera stabilisce un nuovo equilibrio con il soggetto attuatore, Tecnocem Srl, che
prevede un ridimensionamento dell’intervento sull’area “ex Pedretti” in cambio della
possibilità di rigenerare un’area in via Zacconi.
“Questa operazione segna un cambio di passo nella rigenerazione del nostro centro,
in linea con gli obiettivi del nostro mandato”, dichiara il sindaco Matteo Ruggeri.
“Abbiamo risposto all’esigenza di riqualificare complessivamente gli spazi pubblici adiacenti all’area ex Pedretti, promuovendo la creazione di nuove centralità urbane e spazi di socializzazione. Il focus sarà la riqualificazione della piazza come leva di rigenerazione del centro, nel più ampio contesto dell’hub urbano che già prevede un complessivo rinnovamento di via Marconi con particolare attenzione alla mobilità dolce, alla valorizzazione del verde e alla razionalizzazione della sosta”.
“Il nostro intervento non riguarda solo la realizzazione di una piazza ben inserita nel
contesto urbano, ma la partecipazione a un percorso di rigenerazione che restituisce a
Casalecchio la sua prima vera piazza cittadina: uno spazio vivo, riconoscibile, capace di
generare relazioni e nuove occasioni di incontro”, sottolinea Alessandro Cremonini,
Amministratore delegato di Tecnocem. “Per Tecnocem, realtà bolognese, questo tipo
di progetto rappresenta pienamente il proprio modo di operare: unire solidità e
capacità evolutiva per governare interventi complessi e duraturi. Come ecosistema
integrato che segue l’intero ciclo di vita del costruito, mettiamo in campo competenze, visione e radicamento territoriale per trasformare un’opera in un valore stabile per la comunità”.
“Esprimiamo profonda soddisfazione per la conclusione dell’iter progettuale relativo
all’area ex Pedretti”, dichiara il Direttore Generale di Confcommercio Bologna, Giancarlo Tonelli. “Siamo convinti che questo percorso di riqualificazione porterà un valore aggiunto fondamentale al centro storico di Casalecchio e alle attività economiche di prossimità che vi operano quotidianamente. Finalmente si restituisce alla città un’area che per troppo tempo ha rappresentato un elemento di abbandono.
Questo intervento non è solo un’opera edilizia, ma l’avvio di un vero progetto di
rigenerazione urbana capace di ricucire il tessuto cittadino. Ridare decoro e attrattività a questo spazio, anche con la nuova piazza, significa puntare a creare un ambiente urbano di qualità e vitale, un luogo di incontro, di socialità e di shopping.
Riteniamo quindi che si sia fatto un buon lavoro e l’ex Pedretti non sarà più un punto
critico ma un volano di vitalità e innovazione per l’intera comunità casalecchiese”.
I Punti chiave del nuovo equilibrio
Area “Ex Pedretti”: meno volume, più spazio pubblico
Il progetto sull’area precedentemente occupata dall’ex albergo-ristorante Pedretti viene aggiornato. Si procederà alla revoca della precedente deroga che consentiva 9 piani, riducendo l’edificabilità (SCA) e prevedendo un’altezza massima dell’edificio in linea con gli immobili circostanti di via Garibaldi/Mazzini. La società Tecnocem Srl si impegna a garantire l’uso pubblico della superficie privata intorno al nuovo edificio, interrando i parcheggi a uso delle unità abitative – che nel precedente edificio erano invece in superficie – e creando una continuità con tutta la zona circostante.
Riqualificazione del Centro Urbano tramite Concorso di Architettura
L’Amministrazione e Tecnocem si impegneranno a promuovere un concorso di architettura per la progettazione complessiva della riqualificazione del centro (spazi pubblici e privati). L’obiettivo è mettere in relazione l’area ex Pedretti con la Casa della Conoscenza, il Teatro Comunale, Piazza del Popolo e via Marconi.
Sblocco delle aree “ex Zacconi” e “Scuola infanzia Rubini”
A compensazione della riduzione del carico urbanistico per Tecnocem, il Comune avvia l’iter per la retrocessione degli immobili “ex Zacconi” e “Scuola dell’infanzia Rubini” dalla società Adopera Srl al Comune. Successivamente, queste aree saranno cedute a Tecnocem per la rigenerazione.
L’immobile ex Zacconi è attualmente vuoto, mentre la Scuola dell’infanzia Rubini – che conta solo 36 bambini e un generale trend di iscrizioni in calo che negli ultimi 10 anni ha registrato una diminuzione da 77 frequentanti nell’AS 2015/2016 agli attuali 36 – necessita di un ripensamento sull’organizzazione scolastica a partire dall’anno scolastico 2027/2028.
La rigenerazione di queste due aree strategiche sarà definita in una fase successiva.
Prossime fasi
Dopo l’approvazione della deliberazione “Linee di indirizzo per la rigenerazione urbana
di aree della città e contestuale avvio dell’iter di retrocessione degli immobili” seguirà
una fase di istruttoria per arrivare, nei mesi di giugno/luglio, alla redazione dell’accordo e delle convenzioni urbanistiche con il soggetto privato.
L’avvio del cantiere nell’area ex-Pedretti è previsto nell’autunno-inverno 2026 e
parallelamente si aprirà il concorso di architettura per il progetto di riqualificazione
della piazza.

