
L’intervento è scaturito da un’attenta analisi di rischio sui passeggeri, che ha consentito di individuare un cittadino russo di 35 anni, proveniente da Istanbul e diretto nel proprio Paese di origine.
I successivi controlli, estesi alla persona e al bagaglio da stiva, hanno permesso di rinvenire numerosi articoli di pregio — tra cui componenti d’arredo, suppellettili, accessori e capi di abbigliamento di lusso — abilmente occultati e privi della necessaria documentazione. Tra i beni sequestrati figurano anche pellicce soggette alla tutela prevista dalla Convenzione di Washington (CITES).
Accertato il tentativo di esportazione illecita verso la Russia, in violazione della normativa europea vigente in materia di restrizioni (Regolamento UE n. 428/2022), la merce è stata sottoposta a sequestro.
Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel presidio degli spazi doganali, a tutela degli interessi economico-finanziari nazionali e nel rispetto degli obblighi derivanti dall’attuale contesto geopolitico internazionale.

