
“È necessario sgomberare il campo da equivoci – afferma Battistelli –: non si tratta di attività didattica e non sarà coinvolto il personale scolastico. Né docenti né personale ATA saranno impegnati, mentre la gestione sarà affidata a educatori e servizi esterni”.
Si tratta dunque di un servizio extrascolastico pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie nel periodo che precede l’avvio dell’anno scolastico. “E’ certamente positiva la necessità di sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro – prosegue Battistelli – ma abbiamo il dovere di segnalare una probabile criticità legata alla possibile sovrapposizione tra queste attività e la fase di preparazione dei plessi scolastici”. “Tradizionalmente i centri estivi terminano prima della fine di agosto proprio per consentire alle scuole di riorganizzare gli spazi e predisporre l’avvio delle lezioni – aggiunge –. Una coesistenza potrebbe generare disagi organizzativi e incidere sulla qualità della ripartenza”.
“Ribadiamo – conclude Battistelli – che tali iniziative non interferiscono con il calendario scolastico né con l’attività didattica. Come CISL Scuola Emilia-Romagna monitoreremo l’attuazione nei territori coinvolti affinché siano evitate criticità e venga garantito il corretto funzionamento delle scuole”.

