
Le indagini condotte dal Commissariato “Due Torri – San Francesco” hanno fatto emergere che l’orologio era stato offerto in vendita da una coppia, un uomo e una donna, presentatisi come avvocati presso una gioielleria di Bologna. Il titolare della gioielleria, insospettito dall‘assenza dei documenti di garanzia, ha informato la Questura. Le verifiche hanno confermato che l‘orologio corrispondeva a quello denunciato e che uno dei due sospetti era iscritto alla stessa palestra della vittima. Su ordine dell’Autorità Giudiziaria, è stata effettuata una perquisizione nella loro abitazione a Sasso Marconi, dove l’orologio è stato ritrovato e restituito al proprietario dopo il dissequestro.

