
Le verifiche hanno accertato diverse tipologie di violazioni gravi sul corretto utilizzo dei Contrassegni Unici Disabili Europei (CUDE). Tra le irregolarità più frequenti riscontrate dagli agenti, figurano l’esposizione di documenti falsificati o fotocopiati, l’uso di permessi scaduti e l’utilizzo del contrassegno da parte di parenti o conoscenti senza la persona con disabilità a bordo. In alcuni casi, i tagliandi sono risultati addirittura intestati a persone già decedute.
La contraffazione del contrassegno e l’uso abusivo prevedono provvedimenti pesanti, oltre al sequestro del documento e alla sanzione amministrativa, l’esibizione di un permesso falso implica la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di falsità materiale.
Si ribadisce che i controlli stradali proseguiranno in modo capillare in tutta la città, per assicurare che i parcheggi riservati restino a disposizione di chi ne ha effettivamente diritto, fattore che rappresenta un elemento di civiltà imprescindibile per garantire parità di accesso ai servizi e agli spazi urbani.

