
Il veicolo, una Chevrolet Spark blu, era occupato da un 30enne di origine marocchina, senza fissa dimora. Il comportamento agitato del conducente e il forte odore acre di hashish proveniente dall’abitacolo hanno insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire il controllo. L’uomo, incalzato dalle domande, ha consegnato spontaneamente un panetto di hashish del peso di circa 7,29 grammi e un involucro termosaldato contenente quasi un grammo di cocaina, entrambi nascosti nel vano portaoggetti della portiera. I Carabinieri, ritenendo improbabile che quei quantitativi fossero destinati a uso personale, hanno proceduto a una perquisizione più accurata del veicolo e della persona. Durante l’operazione sono stati rinvenuti ulteriori sostanze e materiali: nella tasca dei pantaloni dell’uomo, un involucro da 0,48 grammi di hashish nascosto in un pacchetto di sigarette e 570 euro in banconote. Sotto il sedile del conducente, invece, si trovava un borsello verde contenente un consistente involucro in plastica con 28,37 grammi di cocaina e un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Inoltre, sul tappetino del passeggero era presente materiale per il confezionamento delle dosi, simile a quello utilizzato per avvolgere la cocaina.
Tutto il materiale rinvenuto, compresi gli stupefacenti e i contanti considerati probabile provento dell’attività illecita, è stato sottoposto a sequestro probatorio e preventivo. I controlli sono stati poi estesi allo smartphone dell’uomo, sul quale un’analisi preliminare ha evidenziato numerose conversazioni via WhatsApp con richieste esplicite da parte di acquirenti interessati a cocaina e hashish. Le indagini sono state ulteriormente corroborate dalle testimonianze raccolte da alcuni clienti individuati nelle chat dello smartphone. Essi hanno confermato che il trentenne rappresentava un punto di riferimento stabile per l’acquisto di sostanze stupefacenti nella zona. Alla luce degli elementi emersi, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal procuratore Calogero Gaetano Paci. Gli accertamenti sul caso proseguiranno nell’ambito delle indagini preliminari al fine di completare le necessarie verifiche investigative e valutare eventuali ulteriori sviluppi del procedimento penale.

