
L’opportunità di queste particolari forme di lavoro, aperte a studenti con meno di 25 anni, oltre che per altre categorie di lavoratori, è nata con l’emanazione del Decreto Legislativo 276/2003 (la cosiddetta Legge Biagi) e prevede che le attività per cui gli assunti saranno impiegati non diano luogo a compensi superiori a 5.000 euro per committente (10.000 nel caso di impresa familiare) nel corso dell’anno solare.
L’avvicinarsi della scadenza fissata dai tempi della raccolta dei prodotti agricoli ha determinato in questi giorni l’avvio di incontri tra l’Ateneo e le rappresentanze delle medesime organizzazioni per concordare modalità di informazione su questa opportunità e definire tempi e modalità di trasmissione periodica di elenchi, che segnalino l’eventuale disponibilità degli studenti, sia della sede modenese che della sede reggiana.
Già a partire da mercoledì 1 luglio l’Ateneo, che ha messo in rete (vi si accede dalla homepage Università Modena Reggio) un modulo per confermare la disponibilità da parte degli studenti, comincerà ad inviare alle associazioni professionali agricole i primi elenchi nominativi. Da parte di Confagricoltura, CIA – Confederazione Italiana Agricoltori e Coldiretti è stato espresso interesse ad estendere la collaborazione con studenti anche per altre forme contrattuali più strutturate.

