
Saranno almeno un migliaio i lavoratori di Cgil Cisl Uil, compresi quelli attualmente in cassa integrazione, sospesi e in mobilità per effetto della crisi, a manifestare martedì 14 luglio con partenza dalla sede di Confindustria (concentramento alle ore 9 in via Bellinzona) e a sfilare poi per le vie del centro cittadino sino alla sede Prefettizia, dove i Segretari generali saranno ricevuti per consegnare al Prefetto le richieste dei Sindacati.
La mobilitazione del 14 luglio fa seguito alla vasta campagna di assembleedi Cgil Cisl Uil che si è tenuta nelle scorse settimane in tutti i luoghidi lavoro per illustrare i contenuti del Patto regionale “Per attraversarela crisi”, le rivendicazioni sindacali verso il Governo e le iniziative alivello locale per tutelare lavoratori, precari, disoccupati e pensionati.
Cgil Cisl Uil valutano positivamente l’accordo regionale che ha come obiettivo la salvaguardia della base produttiva e dell’occupazione a fronte di crisi aziendali, attivando, attraverso la contrattazione, tutti gliammortizzatori ordinari e in deroga (sono stanziati 520 milioni di euro trarisorse nazionali e regionali).Il principio è quello di evitare i licenziamenti nella gestione di crisi,con l’impegno, in ogni caso, delle imprese a rinunciare a procedure unilaterali di licenziamento collettivo.
L’accordo stabilisce di privilegiare il ricorso a strumenti come la Cigo arotazione (anziché la sospensione totale) per meglio garantire la continuità del rapporto di lavoro, e in caso sia impossibile evitare licenziamenti, i criteri da rispettare son quelli della volontarietà e della pensionabilità dei lavoratori. Si fa perno sulla contrattazione sindacale preliminare all’avvio delle procedure, e si includono anche lavoratori finora esclusi da tutele sociali: quelli assunti a tempo determinato, interinali, apprendisti, lavoratori a domicilio, in somministrazione, soci di cooperative di servizio, purché con un contratto di lavoro dipendente. L’accordo è applicabile dal 1° gennaio 2009 e questo darà la possibilità di recuperare quei lavoratori rimasti senza tutele al momento della perdita del lavoro.
C’è inoltre un esplicito impegno della Regione e delle parti sociali a favore dei lavoratori immigrati che perdono il lavoro.Verso il Governo, Cgil Cisl Uil rivendicano il finanziamento degli ammortizzatori in deroga per tutto il tempo che saranno necessari a traguardare la crisi, l’allungamento della Cigo da 52 a 104 settimane el’innalzamento dei massimali, tutele per i lavoratori immigrati che perdono il lavoro, estensione delle tutele anche ai lavoratori ancora esclusi o solo parzialmente coperti (collaboratori e atipici).
Giudizio negativo è espresso verso la decisione di ConfidustriaEmilia-Romagna di non firmare l’accordo, che con tale decisione intendesfuggire alla negoziazione sindacale, utile a ricercare la salvaguardiadell’occupazione e ad attivare tutte le risorse necessarie per rilanciare, innovare e qualificare l’apparato economico e produttivo.
“Una scelta sbagliata – hanno detto stamattina in conferenza stampa i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Vanni Ficcarelli, Francesco Falcone e LuigiTollari – che subordina gli interessi generali e collettivi alla centralitàdell’impresa e che troverà una forte risposta del sindacato e deilavoratori se porterà a unilaterali procedure di licenziamenti e mobilità”. Verso gli amministratori locali, infine, continua l’impegno di Cgil CislUil (dopo l’accordo firmato in Provincia insieme alle Banche per l’anticipo della Cigs e la possibilità di sospensione dei mutui per chi è in cassaintegrazione speciale) per creare un fondo di garanzia per lavoratori e pensionati in difficoltà a pagare gli affitti, omogeneizzare sul territoriogli interventi già in atto a sostegno di rette e tariffe. Inoltre, i Sindacati chiedono alle banche di agevolare il credito a imprese e lavoratori.

