
Intervengono l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Vaccari, il sindaco di Fanano Lorenzo Lugli e la presidente del Parco del Frignano Luciana Mattei. «L’iniziativa fa parte di un programma volto a garantire l’accessibilità piena a tutti i nostri parchi e alle aree protette – sottolinea l’assessore Vaccari – con l’obiettivo di realizzare un “Appennino inclusivo” a partire, appunto, dalla sentieristica». Il nuovo percorso, realizzato con un costo di 200 mila euro, è ricavato dal recupero di un vecchio tracciato a monte dell’attuale sentiero del Cai utilizzato dagli escursionisti per raggiungere le cascate del Doccione, uno dei gioielli naturalistici più suggestivi dell’Appennino modenese. Il sentiero senza barriere è lungo circa 400 metri e parte dalla strada che da Fanano conduce ai Taburri; è dotato di pavimentazione, barriere di protezione e attrezzature idonee al passaggio anche in carrozzina; sono presenti anche arredi multisensoriali dedicati alla natura. Le cascate del Doccione, le più alte del modenese, sono situate lungo il Rio Fellicarolo a un’altitudine di 1.190 metri. Si tratta di cascate di origine tettonica con un dislivello di 120 metri e una pendenza media del 40 per cento.

