
“Dirigenti scolastici e docenti – continua l’Assessore regionale – saranno chiamati a gestire situazioni ancora più difficili di quelle pregresse, e come sempre svolgeranno il loro lavoro con dedizione e competenza. Su questo si misura la loro lealtà istituzionale. In particolare i Dirigenti sono rappresentanti delle singole Autonomie scolastiche e si rapportano coi territori di riferimento, con cui stabiliscono relazioni per il miglior funzionamento della scuola assumendo, pur in senso lato, ruoli “politici”.
“Questo richiede autonomia di giudizio – conclude Sedioli – e libertà di iniziativa nell’ambito della normativa vigente, non appiattimento di consenso sulle linee del governo. Del resto la libertà di espressione del pensiero deve essere garantita a tutti”.

