
Nei confronti del fidanzato venticinquenne era stato aperto un procedimento per sottrazione consensuale di minore. Ieri pomeriggio erano state disposte una serie di perquisizioni nell’ abitazione del fidanzato e di altri amici e parenti. Intanto il giovane, ‘incastrato’ dai risultati dei tabulati telefonici, dopo aver rifiutato ogni tipo di collaborazione per proteggere la sua amata ha fatto le prime ammissioni dicendosi disponibile a far vedere la ragazza ai carabinieri di Taranto. La stessa diciassettenne, dopo un colloquio telefonico con un maresciallo, e’ uscita allo scoperto incontrando in un parco pubblico i militari che, dopo aver verificato le buone condizioni di alloggio e aver preso a verbale la ragazza, l’hanno affidata alla coppia che la ospitava. In attesa di un abbraccio riappacificatore tra madre e figlia.

