
“La situazione era complessa e gli esiti niente affatto scontati, ma le parti hanno condiviso l’interesse comune al rilancio e si sono conseguentemente spese per avvicinare posizioni diverse e distanti, cogliendo in conclusione le proposte articolate dalla Provincia”, commentano soddisfatti la presidente ed il vicepresidente della Provincia, Sonia Masini e Pierluigi Saccardi.
Con l’ipotesi di intesa raggiunta nella notte, il rilancio dell’azienda reggiana passa attraverso il trasferimento in affitto della Sachman di Reggio Emilia alla ditta Jobs di Piacenza, fra i leader del comparto delle macchine utensili, impegnata, a certe condizioni, al successivo trasferimento in proprietà.
La presenza al tavolo fin dall’inizio del confronto della ditta Jobs – fatto positivo e non scontato – è stato un fattore decisivo per la ricerca con sindacati e istituzioni di soluzioni non provvisorie, ma concretamente funzionali al rilancio produttivo ed alla stabilità dell’occupazione. Un esito importante della trattativa, richiesto convintamente dal sindacato, è il passaggio di tutti i lavoratori alla nuova gestione della Jobs, che chiederà una cassa integrazione straordinaria per parte dei lavoratori in quanto l’attività aziendale sarà dimensionata nel breve su 56 addetti.
Fino ad un massimo di 20 persone sarà poi aperta – ed accompagnata da un significativo incentivo – una procedura di mobilità su base volontaria, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative dell’attività produttiva rilanciata e riqualificata. Impegni sono stati assunti anche per il sollecito pagamento delle competenze arretrate.
L’ipotesi di intesa sarà ora sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei lavoratori Sachman: nell’attesa, la Provincia sta già pensando a come dare attuazione, anche con passaggi al Ministero del lavoro, a tutti gli aspetti della complessa partita.

