
In uno dei rari appuntamenti in pianura della rassegna, l’organista Stefan Donner proporrà brani scritti tra il Seicento e il Settecento da Pasquini, Albrechtsberger, Fraberger, Zipoli e Muffat. Unica concessione alla contemporaneità sarà l’esecuzione della “Partita sopra Cantio Oenipontana” dell’austriaco Peter Planyavski, uno dei massimi compositori viventi di musica per organo.
Collocata lungo la via Emilia e documentata dagli inizi del Duecento, la chiesa parrocchiale di San Giacomo, che si connette al percorso urbano tramite un porticato laterale, è stata ricostruita nel Cinquecento dopo la distruzione causata dalle truppe lanzichenecche. L’attuale assetto, ispirato al classicismo, risale però alla vasta ristrutturazione commissionata nel 1910 da monsignor Vincenzo Tarozzi, grande latinista nativo di Castelfranco, estensore dei testi di diverse encicliche di papa Leone XIII, sepolto all’interno della chiesa.
L’organo, collocato in cantoria sopra il presbiterio, è opera di Domenico Traeri, realizzata nel 1734 con materiale risalente al XVI secolo, parte delle canne di facciata sono infatti di fattura cinquecentesca. L’organo è stato restaurato nel 1984 da Pier Paolo Bigi.

