
“Un sistema – spiega Motti – concepito sulla falsariga di quello per i guasti alle centrali nucleari, che prevede di allertare gli Stati e i media entro pochi minuti sulla base di una valutazione attendibile dell’intensità del pericolo: non appena viene individuato un sito pedofilo, violento, che promuove l’oppressione delle donne e la schiavitù, il sistema di allarme rapido deve permettere a ogni Paese di procedere all’ oscuramento immediato”. “Il sistema di allarme rapido deve funzionare come una rete in cui tutte le polizie interagiscano. In questo senso il ruolo dell’Unione e del Parlamento europeo sarà essenziale, soprattutto dal punto di vista delle risorse” conclude Motti.
Tiziano Motti, eletto deputato al Parlamento Europeo nelle fila dell’Udc nella circoscrizione del Nord Est, ha fatto una bandiera politica della lotta alla pedofilia e ai sex offender in genere. L’eurodeputato, imprenditore reggiano di 43 anni, si batte infatti da sempre per la tutela dei diritti del cittadino. Nel 2004 ha fondato l’associazione “non profit” Europa dei Diritti che oggi raccoglie oltre 100mila iscritti. Gli associati hanno la possibilità di rivolgersi gratuitamente a ben 140 studi legali convenzionati con Europa dei Diritti. Il movimento inoltre realizza una collana di consigli giuridici di eccezionale utilità, e che viene distribuita gratuitamente a più di 4,5 milioni di famiglie italiane.
All’interno di Europa dei Diritti, all’inizio dell’anno, è nato il progetto Europa delle donne, già in campo con molte iniziative: “Siamo impegnati sul fronte della sicurezza, delle tutela delle donne vittime di stalking, molestie e violenze – spiega Tiziano Motti – E siamo orgogliosi di aver contribuito alla nascita della prima “Casa Buona”, un appartamento realizzato a Reggio Emilia dalla onlus La Caramella Buona per ospitare donne vittime di violenze”.

