
La Commissione Europea ha detto in modo inequivocabile che si deve fare la gara e che le autorità italiane si sono impegnate a farla con una comunicazione che porta la data del 20 febbraio. La domanda è: a che servono gli appelli dei costruttori, nuove processioni degli amministratori a Bruxelles e le immancabili rassicurazioni dei ministri di turno? Questo è un film già visto: dura da oltre 5 anni e sono state percorse tutte le piste senza arrivare a nulla.
Il problema è che mancano i soldi per un’opera che neppure la regione voleva, della quale la terza corsia realizzata sull’attuale tracciato ha già dimostrato l’inutilità. Legambiente chiede che comune, provincia e regione, invece di perdere tempo per l’ennesima missione presso la commissione (per scoprire magari che le risposte sono tutte più vicine a casa) si occupino di recuperare i soldi promessi per far partire davvero il servizio ferroviario metropolitano e regionale che è la principale soluzione sulla mobilità di Bologna e della Regione.
A distanza di 7 anni dalla prima proposta, dopo due secchi no dell’Unione Europea è così difficile ammettere che è stata proposta un’opera sbagliata, inutile e addirittura dannosa perché fautrice di un ulteriore consumo di suolo a fini cementificatori nell’area bolognese? A meno che non si confermi l’ulteriore costruzione di capannoni e villette come unico vero obiettivo di questa operazione……..
La verità è che come tante altre “grandi opere” anche il Passante Nord è una scelta anacronistica e ci porta fuori dalla linea che l’Europa si è data sulla riduzione della CO2 e la vera necessità per fronteggiare la congestione sempre più grave delle aree urbane è il potenziamento del trasporto pubblico e, in primo luogo, del trasporto ferroviario. Non sarebbe più logico, utile e salutare, anche per la credibilità delle istituzioni, puntare su questo rompendo con gli sprechi di denaro pubblico e con i modelli che ci hanno portato a questo punto? Oltretutto a noi sarebbe risparmiato l’obbligo di dover ricorrere nuovamente alla commissione.

