
Il fenomeno descritto appare senza dubbio molto grave.
Siamo i primi ad essere indignati perché questi fatti, anche se commessi da una percentuale infinitesimale – sembrano essere 4 su 1.200 le farmacie indagate in Emilia Romagna – danneggiano l’immagine della farmacia del territorio che, invece è salda e apprezzata dall’opinione pubblica.
Nella speranza che almeno alcuni colleghi possano dimostrare la loro innocenza, auspichiamo che questi controlli siano eseguiti ancora più celermente, grazie anche alla verifica dei dati sulla dispensazione dei farmaci che sono forniti mensilmente dalle farmacie alle ASL e al Ministero dell’Economia; queste informazioni sono dettagliatissime e pertanto utili per identificare immediatamente e contrastare possibili fenomeni criminosi che offendono la categoria e danneggiano l’intera collettività.

