
Il 14 ottobre si terrà a Roma un incontro, previsto dalla procedura aperta, per verificare la praticabilità di un accordo.
Il Comune di Castel San Pietro, tramite il sindaco Sara Brunori e l’assessore Roberta Bellavia e la Provincia di Bologna tramite gli assessori Graziano Prantoni e Anna Pariani, hanno chiesto all’azienda di rendere concreta la volontà espressa informalmente di non procedere nel concreto ai licenziamenti, vista la ricollocazione e gli investimenti produttivi previsti dal nuovo piano industriale, revocando la procedura di mobilità e sostituendola con una nuova procedura volta a non licenziare, prevedendo per i lavoratori in attesa di ricollocazione in altri stabilimenti, una ristrutturazione con Cassa Integrazione.
Contestualmente si è richiesto un impegno alla Granarolo per la rifunzionalizzazione dello stabilimento produttivo di Castel San Pietro Terme, per non perdere siti produttivi nel territorio, impoverendone l’economia.
Si è anche richiesto un impegno per i lavoratori dell’indotto, in particolare dipendenti di Transcoop, che operano nello stabilimento di Gaiana di cui si prevede la chiusura nel piano industriale della Granarolo.

