
“I provvedimenti – precisano gli investigatori – scaturiscono da un’intensa attività investigativa, a seguito della quale sono stati identificati numerosi soggetti tutti residenti nel territorio italiano che risultavano avere eseguito download di file di carattere pedopornografico e nei confronti dei quali sono state acquisite evidenze probatorie certe”.
In particolare, la polizia postale, elaborando moltissimi dati pervenuti dai colleghi tedeschi ed utilizzando complesse applicazioni software, ha ottenuto una articolata lista di soggetti dediti alla pedopornografia online.
Tra gli indagati, infine, alcuni in passato erano stati destinatari di analoghi provvedimenti ed uno di essi, in particolare, era già stato arrestato in Sri Lanka.

