
Qui il segretario Cisl chiama in causa il ruolo del socio privato, al quale è stata affidata la responsabilità della gestione aziendale in virtù di esperienze, competenze e professionalità maturate nel settore. «I privati avrebbero dovuto apportare in Atcm un contributo che finora, invece, si è rivelato insufficiente. Urge una riflessione sul ruolo del privato e sulla sua capacità di sviluppare il trasporto pubblico locale nell’ottica di efficacia ed efficienza. Anche gli enti proprietari, però, – ha aggiunto Coscia – devono investire di più in infrastrutture e mezzi per fluidificare il traffico e facilitare gli accessi alle stazioni e fermate».
Dei problemi del trasporto pubblico si parlerà anche domani – giovedì 29 ottobre – in un incontro già programmato da tempo dei sindacati di categoria con Atcm. «Una delle modifiche che chiederemo riguarda la rimodulazione dei tempi di percorrenza delle corse extraurbane – anticipa Maurizio Denitto, della segreteria provinciale della Fit-Cisl – Speriamo di avere risposte rapide e concrete che vadano incontro alle esigenze degli autisti e degli utenti. In caso contrario – conclude Denitto – valuteremo se e quali azioni di protesta intraprendere».

