
“Del rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, ripetutamente promesso dal Governo per bocca finanche del Presidente del Consiglio, nonvi è traccia: non sono rinnovate le agevolazioni contributive per le imprese agricole che operano nelle aree montane e svantaggiate. Sono cancellate le agevolazioni fiscali sulle accise del gasolio per le coltivazioni sotto serra e per l’acquisto e la rivalutazione dei terreni agricoli. Non è previsto alcun investimento a favore dell’imprenditoria giovanile e femminile – osserva ancora la Cia – e nessun intervento a sostegno dell’accesso al credito, dell’estensione del credito d’imposta per le nuove assunzioni in agricoltura, per l’acquisto di macchinari e attrezzature agricole o ancora per l’internazionalizzazione; in ultimo, è del tutto tralasciato il rifinanziamento del Piano irriguo nazionale”.
“Il tempo degli annunci è scaduto e ai proclami debbono ora seguire azioni concrete- prosegue la Confederazione – indispensabili per il rilancio del sistema agroalimentare italiano. Proprio in queste ore arriva l’annuncio dalla Francia del varo di un piano senza precedenti di sostegno all’agricoltura. Il che significa che, oltre al danno del mancato aiuto,avremo anche la beffa di una perdita di competitività dei nostri prodotti rispetto a quelli di queste agricolture più fortunate”. La Cia rivolge infine un appello a tutte le rappresentanze parlamentari affinché siano riconsiderate le esigenze minime vitali per la sopravvivenza dell’agricoltura italiana.

