
Il commercio equo e solidale è uno strumento che contempera le esigenze del mercato con quelle della solidarietà. “I consumatori, attraverso le loro scelte libere e responsabili possono, nel breve periodo, fornire opportunità di sviluppo ai produttori e ai lavoratori del Sud del mondo, favorendo allo stesso tempo la sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni nei Paesi in via di sviluppo – spiega l’assessore regionale al Commercio Guido Pasi – Mentre nel lungo periodo le scelte dei consumatori sono suscettibili di influenzare sia il sistema del commercio internazionale sia quello delle imprese, affinché si dirigano verso una sempre maggiore equità e sostenibilità sociale e ambientale”.
I prodotti del commercio equo e solidale sono sia quelli provenienti da un’organizzazione accreditata del commercio equo e solidale, sia quelli certificati come prodotti del commercio equo e solidale da uno degli enti a ciò preposti.
Tra le attività previste dal progetto di legge regionale vanno evidenziate la promozione di iniziative divulgative e di sensibilizzazione, mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale anche nelle scuole, la creazione sulla rete Internet di un portale regionale per il commercio equo e solidale e la concessione alle organizzazioni del commercio equo e solidale di finanziamenti relativi a investimenti materiali e immateriali, funzionali all’attività dell’organizzazione. La Regione, infine, promuoverà e sosterrà le giornate del commercio equo e solidale, come occasione di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale.

