
E’ quanto denunciato in una interrogazione regionale dal Consigliere regionale del Popolo della Libertà Andrea Leoni.
“Quando la legge regionale sul rischio sismico venne approvata- spiega Leoni – la Regione garantì a tutti i comuni che non avrebbero avuto la possibilità e la forza di dotarsi della struttura tecnica interna specializzata, prevista dalla legge stessa, di avvalersi delle competenze dei servizi tecnici di bacino (STB) della Regione per i quali era prevista l’assegnazione di specifiche risorse.
Il 14 novembre prossimo la legge entrerà in vigore ma da quanto appreso la struttura tecnica regionale è assolutamente indietro sui tempi. Basta pensare che il concorso regionale per reclutare i 12 ingegneri che dovrebbero lavorarci scade il 31 dicembre, ovvero un mese e mezzo dopo la data dell’entrata in vigore. La struttura amministrativa antisismica che la Regione doveva mettere in piedi e aveva promesso, di fatto manca ancora, ed è comunque lontana dall’essere operativa. Il rischio è che tutte le pratiche relative non solo alle nuove costruzioni ma anche al ripristino del patrimonio edilizio esistente, rimangano bloccate in un collo di bottiglia creato dall’inefficienza dell’amministrazione regionale.
Questo è assolutamente da evitare. Per questo ho chiesto alla Giunta Errani di chiarire esattamente come stanno le cose e di mettere in campo azioni concrete, compreso una eventuale proroga della data in cui l’applicazione della legge diventerà obbligatoria, per evitare il blocco di un intero sistema”.

