
Una prima perturbazione sta passando or ora e un’altra transiterà fra venerdì e sabato, con maggiori fenomeni, ma sempre in prevalenza piovosi, in montagna. Da domenica il flusso diventerà sempre più meridionale, originando una situazione di sbarramento da sud con precipitazioni abbondanti sulle Alpi dove arriverà la neve oltre i 1200-1600 m, ma sarà neve molto bagnata e pesante. Note dolenti per l’Appennino dove gran parte della fase perturbata avverrà con zero termico oltre i 2000 m e quindi la neve stenterà a cadere perfino sulle cime.
Previsioni territorio modenese e reggiano
Oggi giovedì 26 novembre giornata molto umida, grigia, con deboli pioviggini e qualche modesto piovasco in pianura e cieli irregolarmente nuvolosi in montagna.
Venerdì 27 altra giornata uggiosa in pianura con nebbie e nubi basse, alternanza di tratti soleggiati a nubi in montagna, con cielo via via più coperto e piogge in estensione dalla sera, deboli in pianura e moderate in montagna; nulla da fare per la neve.
Le piogge proseguono fino alla mattina di sabato 28, per lasciar spazio nuovamente a una breve tregua con parziali schiarite sui monti mentre in pianura permarrano nubi basse, ma per lo meno l’aria sarà in parte ripulita dal dilavamento delle piogge. Nel complesso in queste giornate le temperature non cambiano: sia in città che campagna giornate piatte con scarsa escursione fra giorno e notte, sempre attorno agli 8-10°C.
Domenica le nubi si fanno nuovamente più compatte, ma con diradamenti nella fascia di media collina per i venti da SW, piogge prima irregolari poi più estese da lunedì, con neve oltre i 1800-2000 m. Solo a fine evento perturbato, fra martedì e mercoledì, le temperature scenderanno relativamente e possiamo sperare in una modesta imbiancata oltre i 1300-1500 m giusto per rinfrancare il morale di chi trepida per la neve. Nessuna vera situazione di freddo e neve a basse quote è in vista per giorni e giorni, anche ad inizio dicembre.
(Fonte: Osservatorio Geofisico Modena)

