
L’iniziativa rientra nella mobilitazione regionale decisa dal Comitato Direttivo Cgil Emilia-Romagna per la giornata dell’11 dicembre e si articola nei vari territori. Con questa giornata di lotta, la Cgil di Modena dà continuità e forza alla mobilitazione sindacale sviluppata in questi mesi e culminata nella manifestazione nazionale a Roma del 14 novembre scorso.
Lo sciopero provinciale modenese coincide con lo sciopero nazionale del pubblico impiego e di scuola-università proclamate dalle categorie FP/Cgil e FLC/Cgil contro i tagli della legge 133/08, per il ritiro del DDL Gelmini sull’Università, per i diritti contrattuali e di rappresentanza attaccati dal Decreto Brunetta, contro la Legge Finanziaria che non prevede risorse sufficienti e adeguate per il rinnovo dei contratti pubblici.
Lo sciopero provinciale è di 4 ore, ma si estende all’intera giornata per le categorie che fanno sciopero nazionale quali il pubblico e scuola-università, e per altri lavoratori quali chimici-ceramisti-biomedicale-tessili-elettrici, gas-acqua-igiene-ambientale, poste e agenzie di recapito, sanità privata, settore socio-sanitario.
Lo sciopero sarà sostenuto in mattinata da una manifestazione provinciale per le vie del centro storico con concentramento alle ore 9 in piazzaSant’Agostino e comizio conclusivo in piazza Grande della segretaria confederale nazionale Susanna Camusso.
Martedì 1° dicembre alle 10.30, saranno presentate in conferenza stampa le ragioni e le modalità dello sciopero alla presenza del segretario provinciale Cgil Donato Pivanti e dei segretari di Categoria con aggiornamenti sull’incidenza della crisi in provincia di Modena nei diversi settori.

