
“Nella fretta di cantare vittoria, il segretario del Pd è incappato nell’ennesimo scivolone. Il ricorso del PDL è tutt’altro che infondato visto che i contenuti, a causa di un presunto errore formale ancora tutto da chiarire, non sono stati nemmeno discussi. Non abbiamo avuto la possibilità di portare avanti le nostre ragioni, anche per via del comportamento degli avvocati del Comune che, pur di non discutere della vicenda, si sono attaccati ad una mera questione procedurale come quello della notifica. Un comportamento che forse denota un grande timore rispetto a quello che sarebbe potuto emergere. In ogni caso, per quanto ci riguarda, essendo noi parte in causa anche nell’altro ricorso, saremo comunque presenti il 10 dicembre dove diremo in quella sede ciò che non ci è stato consentito di dire ieri. L’affaire Pighi è quindi solo rimandato all’udienza del 10 dicembre. Ci auguriamo che si voglia davvero fare chiarezza nel merito e che sia fornita ai cittadini quella verità di cui hanno diritto e che il PD, evidentemente, vorrebbe continuare a nascondere”.

