
“Più volte – spiega Errani – in queste settimane ho sottolineato che l’articolo 42 della finanziaria regionale è esplicitamente rivolto ad assicurare l’accesso ai servizi regionali, senza nessuna discriminazione, attraverso l’applicazione di una norma dello Stato, e non ha certo intenzione di intervenire sulla definizione di famiglia che è normata nella Carta Costituzionale e sicuramente non è nella potestà legislativa della Regione.
“In ogni caso – conclude Errani – la prima cosa che farò sarà di chiedere a S.E. Cardinale Caffarra un incontro per chiarire personalmente le nostre intenzioni e posizioni”.

