
Per i 66 dipendenti di STB l’azienda ha confermato l’intenzione di cessare l’attività entro fine anno senza prospettive future, quindi ben che vada per i dipendenti si parla di cassa integrazione straordinaria e poi di mobilità, con un problema in più legato alla società Stb/Srl che occupa meno di 16 dipendenti che potranno beneficiare di ammortizzatori sociali inferiori rispetto ai lavoratori della Spa. Il tutto è dovuto ad un calo di ordinativi, ma sopratutto da problemi di liquidità, visto che nel 2008 si e’ fatturato e lavorato tantissimo, ma l’impresa non avrebbe incassato quanto dovuto. Tutto questo non e’ sicuramente da imputare ai dipendenti , ma ad oggi sono quelli che pagano maggiormente le conseguenze di scelte sbagliate. Si parlava anche di nuovi assetti societari che garantissero continuità all’azienda, ma ad oggi tutto è bloccato.
Crediamo – scrive Fiom/Cgil Nonantola – che in questa fase tutti devono svolgere il proprio ruolo, comprese le istituzioni locali da noi informate in merito ed invitate a partecipare al’iniziativa, sapendo che anche a Nonantola oggi chi perde il lavoro farà molta fatica a ricollocarsi. Lo stesso impegno lo chiediamo all’impresa, affinché metta in campo tutto quanto necessario per proseguire l’attività, anche nella ricerca di nuovi partner che permettano continuità lavorativa. Il sindacato e i lavoratori non si spiegano come mai di fronte ad un’attività così intensa nel 2007 e 2008, non ci sia nessun imprenditore interessato a proseguire l’attività di STB. La Fiom/Cgil e lavoratori chiedono garanzie in merito ai pagamenti degli stipendi di novembre-dicembre e della tredicesima.
(Fiom/Cgil Nonantola)

