
Nelle operazioni di monitoraggio e negli interventi riguardanti la salvaguardia della sicurezza delle persone interessate alla piena hanno prestato la loro opera con turni di sei ore 24 dipendenti comunali mentre le associazioni di volontari convenzionate hanno messo a disposizione 3 squadre (6 persone) per quello che riguarda l’Associazione Antenna 2000 e una squadra con 2 persone ha garantito l’associazione Ari (radioamatori). Le attività svolte sono state tantissime nella fase di preallarme e poi di allarme: tra queste l’allestimento della sala operativa, il monitoraggio degli argini, la chiusura di strade, il presidio di incroci e luoghi critici, l’allestimento di un punto telefonico per informazioni su tutte le 24 ore, infine la predisposizione preventiva di attività per un’eventuale evacuazione della popolazione
Il passaggio della piena del Secchia (che ha toccato il livello record di 11,38 metri) si è avuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre: alle ore 18 del 26 dicembre è stato riaperto il ponte di S. Martino Secchia che era stato chiuso il giorno di Natale alle ore 12. Nonostante la cessazione dello stato di allarme si è continuato il monitoraggio delle arginature, per verificare possibili trafilamenti d’acqua, fino alle ore 12 del 27 dicembre.

