
“Il raddoppio del mercato contadino del parco Ferrari è un primo passo verso l’impegno, preso all’inizio del mio mandato, di accorciare la filiera tra produttore e consumatore, afferma l’assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Graziano Pini. “Ora non rimane che aumentare le occasioni e le attività, anche in vista del nuovo mercato ortofrutticolo all’ingrosso. Ci impegniamo inoltre”, conclude l’assessore, “a sorvegliare la qualità e la provenienza dei prodotti, assicurando l’affidabilità di questo tipo di mercati”.
In base al regolamento possono far parte del mercato “Campagna in città” le aziende agricole con sede in Emilia-Romagna, ma ben 25 dei produttori presenti si trovano proprio tra Secchia e Panaro, con 3 aziende della Bassa, 4 di Carpi, 2 di Modena e Nonantola, 6 di Castelfranco Emilia, 4 della zona di Vignola e Spilamberto, 5 di Sassuolo e dintorni, una dell’Appennino. Gli altri 7 produttori agricoli vengono dal Reggiano, dal Bolognese e dal Ferrarese. Tra i prodotti in vendita, rigorosamente di stagione, ci sono frutta e verdura, frutti di bosco, formaggi di latte di mucca, pecora, capra, miele, aceto balsamico, vino, birra, salumi, farine, tigelle, conserve, marmellate, sottoli e sottaceti, piante e fiori.
L’assessorato alle Politiche economiche del Comune di Modena promuove il mercato “Campagna in città” in collaborazione con le associazioni di categoria dei produttori agricoli Cia, Coldiretti, Copagri e Confagricoltura, le centrali cooperative Confcooperative e Legacoop. L’impegno del Comune consiste anche nel monitoraggio dei prezzi, in accordo con i produttori che ogni 15 giorni trasmettono i dati sui prezzi praticati. Il mercato contadino è un’iniziativa di filiera corta, che intende promuovere le produzioni locali e contemporaneamente contribuire alla tutela dell’ambiente, evitando di fare viaggiare i prodotti alimentari sui camion frigo per lunghe tratte.

