
Nonostante una necessaria riduzione dei contributi dovuta all’attuale situazione di crisi, sono stati assegnati complessivamente 12.500 euro a favore delle associazioni di cooperazione internazionale a finanziamento di progetti specifici.
Attraverso l’Associazione Rock No War! Sono state sostenute le iniziative “Pedalata della Pace” e “Un ponte per la Pace”, volte alla raccolta di fondi per la realizzazione di un centro di cura e prevenzione AIDS presso il St. Albert Mission Hospital in Zimbawe. L’Associazione di solidarietà con il Popolo Saharawi Kabara Lagdaf ha proseguito il progetto “Piccoli ambasciatori di pace”, che consiste nell’accoglienza estiva presso strutture comunali dei bambini provenienti dai campi profughi saharawi. Il contributo per l’Associazione Chernobyl è andato a finanziamento del “Progetto Rugiada”, che ha permesso di accogliere 12 bambini provenienti dalle zone contaminate nella struttura di Vilejka, nel nord della Bielorussia. Modena Terzo Mondo ha potuto terminare la scuola agricola “Don Arrigo Beccari” a Itapirapuà, in Brasile. La scuola professionale offre una formazione di base a giovani e adulti per lo sviluppo agricolo e rurale. Infine, attraverso la Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo si è contribuito al progetto di adozioni a distanza in Madagascar, Brasile e Siberia.
Afferma l’Assessore ai Servizi sociali Maria Costi: “Questi contributi rientrano nel più ampio programma di sostegno al volontariato siglato dall’Amministrazione comunale nel 2005 attraverso un Protocollo d’Intesa con tutte le associazioni, al fine di coinvolgere e valorizzare le forme organizzate in cui i cittadini operano senza scopo di lucro esprimendo la propria partecipazione alla vita della collettività.
Nonostante le ricadute della crisi economica sul bilancio comunale, abbiamo voluto comunque dare un segno di vicinanza e di sostegno ai molti cittadini formiginesi che credono nei valori della pace e della solidarietà e che si impegnano fortemente affinché questi valori vengano rispettati anche in situazioni di grave emergenza”.

