
I cittadini modenesi hanno preferito restarsene a casa, non per il freddo, come sostiene qualche buontempone, ma perché evidentemente poco convinti delle ragioni e della credibilità di chi li chiamava a raccolta contro “il degrado, lo spaccio, la prostituzione e i tentati stupri”. Hanno capito che quella manifestazione non era promossa da semplici cittadini ma da chi a Modena fa finta di battersi per la sicurezza mentre a Roma, in Parlamento, al governo del Paese, mette a rischio la sicurezza dei cittadini tagliando enormi risorse alle forze dell’ordine; “graziando” i colpevoli di reati gravi con il cosiddetto processo breve; favorendo l’immigrazione clandestina con una legge – la Bossi-Fini – in vigore dal 2002; costringendo i detenuti e gli agenti penitenziari a vivere in carceri da terzo mondo. Salvo poi prendersela, qui a Modena, con gli enti locali, gli stessi ai quali il governo nega la possibilità di utilizzare le risorse “congelate” dal patto di stabilità.
E’ la doppia faccia della destra: a Modena accende i fuochi e gli animi della gente strillando contro il degrado, ché intanto non costa nulla; a Roma fa orecchie da mercante e pensa ad altro, per esempio come salvare il capo dalle inchieste della magistratura. Fino a quando funzionerà? Stando a ieri, non funziona gia’ piu’. I cittadini chiedono risposte, non propaganda».

