
Il soggetto, immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica, catturava uccelli (cardellini e lucherini) con una rete da uccellagione, conosciuta come “ragna”.
Le operazioni hanno impegnato le forze dell’ordine anche per la necessità di catalogare tutti gli uccelli detenuti, nel corso della perquisizione effettuata con l’autorizzazione del pubblico ministero. Dei piccoli volatili, attirati con richiami vivi e catturati con mezzi vietati, circa una dozzina sono stati immediatamente liberati.

