
Per quella morte bianca erano finiti a processo per omicidio colposo il direttore dei lavori di Italferr (società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce i lavori commissionati da Tav Spa), il direttore dei lavori del consorzio Bologna Ponente (costituito dalla Coopsette di Reggio Emilia e dalla Cmc di Ravenna) che aveva in appalto l’opera e sei tra dipendenti e dirigenti della ditta Bonciani di Ravenna che operava in subappalto.
Celeghin lavorava per la Bonciani da circa sette anni. E sono tutti dell’impresa ravennate i condannati ad un anno con pena sospesa per omicidio colposo. Si tratta del presidente, del capo commessa, del direttore del cantiere e del capo squadra.
Per loro il pm Flavio Lazzarini aveva chiesto un anno e sei mesi. Richiesta di assoluzione accolta invece per gli altri quattro imputati: il direttore dei lavori dell’Italferr, il direttore dei lavori della Bologna Ponente e altri due dipendenti della Bonciani.

