
L’avviso è rivolto a tutti i cittadini residenti nel Comune di Scandiano da una data non successiva al 01/01/2009, che abbiano perso il lavoro dal 01/01/2008 in possesso dello stato di disoccupazione, in mobilità o i cassa integrati a 0 ore a partire dal 01/01/2008. Il progetto intende rafforzare l’acquisizione di nuove competenze, per strutturare risposte al territorio con tirocini attivati a supporto dei servizi comunali rivolti alla cittadinanza. IL TIROCINIO NON COSTITUISCE RAPPORTO DI LAVORO. Il tirocinio avrà una durata fino a 6 mesi e prevede un impiego settimanale massimo di 25 ore e un percorso formativo iniziale con gli operatori del servizio in cui il tirocinante sarà collocato, per garantire la conoscenza del servizio, la sua organizzazione, i compiti da assegnare e le modalità operative.
L’Amministrazione comunale prevede di organizzare tirocini con un monte ore settimanale di 25 ore e di erogare una borsa lavoro di un importo netto di € 530,00 mensili. Per partecipare al bando per l’ammissione ai tirocini formativi e di orientamento, i cittadini devono presentare specifica domanda utilizzando i modelli predisposti dal Comune e che possono essere ritirati presso la segreteria dell’ufficio Assistenza. Le domande devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 13 marzo 2010 (direttamente presso la segreteria dell’ufficio Assistenza presso la sede Municipale in Via Vallisneri n.6, tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì e il sabato mattina dalla ore 9.00 alle 12.00 ).Non sono ammesse domande inviate per posta o mezzo fax.
“L’Amministrazione ha deciso di utilizzare lo strumento dei tirocini formativi e di orientamento – ha ricordato l’Assessore alla Persona del Comune di Scandiano Alberto Pighini -, una misura straordinaria necessaria a fronteggiare nuove forme di povertà originate dalla crisi economica, e allo stesso tempo utile a formare secondo professionalità differenti i soggetti colpiti dalla crisi. Auspico che questo provvedimento possa diventare un modello di intervento ordinario in campo sociale, capace di superare quella visione assistenzialistica dei servizi in capo agli Enti locali, che li vede troppo spesso nel ruolo di erogatori di prestazioni. Abbiamo preferito concentrare l’intervento e di conseguenza le risorse ad oggi disponibili su un numero inferiore di persone, proprio per riuscire a garantire un adeguato mix fra l’aspetto formativo e quello lavorativo: contiamo tuttavia di poter incrementare il numero di posti disponibili a partire già dai prossimi mesi”.
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