
La Corte condidera la Tariffa d’igiene ambientale come tributo al quale, di conseguenza, non va applicata l’IVA. Di parere contrario l’Agenzia delle Entrate che continua, invece, a richiederne il pagamento. In mezzo i cittadini e le associazioni dei consumatori che chiedono il rimborso delle somme pagate ma finora non riescono ad avere risposte e non sanno come comportarsi con i bollettini già ricevuti. I Comuni, da parte loro, devono approvare entro aprile il piano finanziario della TIA e delle tariffe 2010 in un quadro di totale incertezza.
Di fronte a questa situazione il sen. Barbolini chiede al governo “quali misure intenda adottare al fine di dare certezza circa il trattamento fiscale a cui assoggettare il pagamento della TIA”. Chiede inoltre cosa pensa di fare, e con che tempi, “per fare chiarezza” sulle azioni locali, in particolare per quanto riguarda il rimborso ai cittadini “con oneri – sottolinea Barbolini – esclusivamente a carico del bilancio pubblico statale”.
A questo proposito il parlamentare del Pd ricorda che il sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze ha accettato la richiesta di impegno a valutare l’opportunità di assumere entro breve termine le necessarie iniziative per dare risposta alla sentenza della Corte Costituzionale.

