
L’uomo, con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio, dal mese di settembre 2009 dopo essersi separato dalla ex coniuge, aveva posto in essere reiterati atti persecutori e di intimidazione sia nei confronti della ex moglie che delle figlie, conviventi con la donna.
L’uomo, infatti, per diversi mesi, subito dopo l’avvenuta separazione e dopo essere stato scarcerato per reati commessi precedentemente alla separazione, aveva iniziato ed effettuare pressanti pedinamenti presso l’abitazione e sul luogo di lavoro della donna, impiegata presso una ditta metalmeccanica di Modena, costringendola addirittura a rassegnare le dimissioni dal luogo di lavoro per l’insistenza delle condotte vessatorie e le minacce da lui poste in essere.
La donna a seguito dei comportamenti dell’ex coniuge aveva dovuto fare ricorso a specifiche cure sanitarie per far fronte al grave e persistente stato d’ansia in cui era caduta.
Tale grave quadro indiziario, evidenziato dalle indagini dei militari di Castelfranco, svolte con appostamenti e video riprese presso l’abitazione ed il luogo di lavoro della donna, ha permesso quindi di richiedere ed ottenere dalla magistratura modenese l’emissione di misura cautelare consistente nel divieto di avvicinarsi all’abitazione della donna e presso il luogo di lavoro, con contestuale divieto di comunicare, anche telefonicamente, con la stessa.

