
Proprio i telefoni cellulari hanno aiutato i carabinieri a smascherare i tre fratelli: alcuni dei telefonini rubati erano infatti in uso all’autista e ai fratelli, per cui le indagini si sono rapidamente rivolte a loro dopo che l’azienda di spedizioni aveva deciso di sporgere denuncia per i periodici ammanchi di merce registrati nei magazzini.
Ottenuti i decreti di perquisizione dalla Procura di Reggio Emilia, i carabinieri hanno ispezionato le abitazioni dei tre fratelli recuperando refurtiva per alcune migliaia di euro. Sono state pure rinvenute le sim utilizzate per rendere utilizzabili i cellulari rubati.

