
La Fiom/Cgil tramite i suoi legali dello Studio Giliani Borsari Bertoni, ha inoltrato al giudice richiesta di procedimento d’urgenza in attesa che la causa di merito faccia il suo corso, ma per la quale potrebbero volerci ancora due anni.
Il collegio giudicante ha ravvisato la probabile fondatezza del ricorso (fumus boni iuris) e il pericolo nel ritardo della sentenza (periculum in mora) ovvero il rischio per il delegato Fiom, in attesa dei tempi del giudizio, di non poter mantenere moglie e due figli e riuscire a pagare l’affitto essendo rimasto senza lavoro ed avendo esaurito l’indennità di disoccupazione.
Nell’accertare la probabile fondatezza del ricorso, i giudici hanno ravvisato sproporzione tra il provvedimento disciplinare di licenziamento e i fatti contestati a Scognamiglio, ovvero aver organizzato due cortei interni alla Maserati e aver partecipato attivamente alla protesta dei precari.
In questa fase di giudizio non è dunque stata accertata giusta causa o giustificato motivo per il licenziamento. Ciò conforta la Fiom e il delegato Maserati nel proseguo della causa di merito.
(Fiom/Cgil Modena)

