
Il 15 maggio si era presentata alla gendarmeria di Auxerre, in Francia, raccontando di aver ucciso l’ex fidanzato con un’ iniezione letale. La coppia avrebbe avuto ancora alcune situazioni patrimoniali in comune, dopo aver gestito assieme un esercizio.
Estradata in Italia, la donna – che pare non si fosse rassegnata alla fine della relazione – aveva confermato di aver ucciso Pieralli con un’iniezione letale di stupefacente, che aveva personalmente acquistato e iniettato. Ma in una memoria difensiva presentata successivamente dalla sua difesa, la donna ha precisato che non aveva intenzione di ucciderlo, che l’aveva drogato solo per farlo cadere nella dipendenza e che tra i due c’era stato un litigio. Gli inquirenti, invece, propendono per la premeditazione visto che la donna si era procurata la droga e che, dopo il presunto omicidio, è scappata.

