
“Sia le nuove procedure Ecoabita, sia le linee guida e le modalità per l’installazione degli impianti fotovoltaici – dice l’assessore Ferrari – sono azioni coerenti con gli obiettivi perseguiti dal Piano strutturale comunale e dal Piano energetico comunale, per quanto riguarda la qualità e l’eco-compatibilità del costruire, il risparmio energetico e il ricorso a fonti rinnovabili. Il complesso delle misure proposte costituisce un segnale forte che l’Amministrazione comunale ha inteso dare al territorio in questo momento di crisi economica che colpisce in particolare il settore edile e le famiglie. Diamo quindi impulso all’edilizia, in una logica di qualità e creiamo nuovi presupposti per la produzione di energia con fonti energetiche alternative”.
Si offrono dunque nuove opportunità di investimento sul terreno dell’innovazione e della ricerca sulle energie alternative e nella sostenibilità ambientale.
Riguardo agli impianti fotovoltaici, con permessi di costruire in deroga approvati dal Consiglio comunale, saranno autorizzati ad intervenire coloro che intendono installare gli impianti fotovoltaici a terra, fino a 8.000 metri quadrati, purché vengano rispettate le linee guida, che escludono alcune aree a maggior vincolo, e alcune prescrizioni relative agli impatti paesaggistici e ambientali.
Riguardo al sistema Ecoabita: valutato che l’esperienza maturata con il sistema di certificazione Ecoabita ha contribuito ad innalzare complessivamente l’attenzione dei soggetti che operano nel settore edilizio verso i temi del risparmio energetico; considerata l’accresciuta sensibilità dei cittadini che riconoscono nel marchio Ecoabita garanzia di una maggiore qualità degli edifici; preso atto delle competenze e delle professionalità dei soggetti coinvolti nel promuovere edilizia certificata Ecoabita, l’Amministrazione comunale ritiene giunto il tempo di attribuire una maggiore e diretta responsabilità ai certificatori, alle imprese e ai cittadini, promuovendo l’autocertificazione. A tal fine, il Comune mantiene le attuali procedure di rilascio delle classi energetiche A e A+, nonché quelle relative agli immobili pubblici; e nel contempo attiverà un percorso di autocertificazione per le pratiche volontarie Ecoabita (il privato incarica direttamente un professionista esterno selezionato dall’elenco ufficiale dei “certificatori Ecoabita”); l’Amministrazione comunale attiverà poi procedure di controllo a campione (in fase di progetto e di cantiere) su almeno il 20 per cento delle pratiche volontarie presentate.

