
Ripensare il mercato
Il calo pesante delle vendite, certamente condizionato dal periodo di crisi economica, la bassa affluenza dovuta anche alla scarsità di parcheggi, le difficoltà degli ambulanti e la presenza di abusivi, sono solo alcuni dei problemi che stanno interessando il mercato di Pavullo e su cui ANVA e Confesercenti mostrano la loro profonda preoccupazione. “Ci rivolgiamo direttamente all’Amministrazione Comunale affinché prenda coscienza del declino che purtroppo sta caratterizzando il mercato, con l’auspicio che al più presto sia posto rimedio a tale situazione. Pensare al suo rilancio infatti significherebbe anche creare nuove opportunità per il centro cittadino e di conseguenza per tutto il paese. Opportuno quindi attuare al più presto un piano di riqualificazione: una sorta di ‘via’ obbligata per trovare il giusto equilibrio anche con il commercio in sede fissa così da favorire una maggior accessibilità alla clientela, creare nuove opportunità per tutte le attività commerciali”.
Altro argomento degno di attenzione secondo Confesercenti Pavullo è il mercato serale estivo in programma al martedì nei mesi di luglio e agosto. “In considerazione del riscontro positivo ottenuto nel corso di questi anni sia per quello che riguarda il parere degli ambulanti che, soprattutto, in termini di richiamo serale, è senza dubbio un evento da valorizzare e su cui investire, puntando anche sulla vendita di prodotti locali tipici. Sarebbe motivo di ulteriore richiamo a livello turistico oltre naturalmente alla ricaduta positiva che avrebbe sul centro storico. Anche in questo caso, come per il giorno di mercato settimanale, sarebbe opportuno mettere fine all’attività dei venditori abusivi.
L’abusivismo al mercato e nel territorio comunale
L’abusivismo è un fenomeno che, con sempre maggiore frequenza, fa la sua apparizione in occasione del mercati, delle fiere, delle sagre, ma anche ai lati delle strade durante la settimana. A volte, si tratta di pochi venditori illegali isolati, altre, di veri e propri gruppi organizzati che propongono ai consumatori prodotti contraffatti e di dubbia provenienza. Una consuetudine che danneggia sia gli utenti che l’operato dei commercianti onesti. Per questo motivo ANVA e Confesercenti invitano a tenere alta l’attenzione nei controlli e nella prevenzione del fenomeno. “L’impegno che chiediamo alle autorità competenti è di non far venire meno i controlli per contrastare queste forme di illegalità. Chi acquista prodotti contraffatti avvalla in modo più o meno inconsapevole gli operatori scorretti, mettendo in difficoltà chi rispetta le norme e si trova paradossalmente a dover fronteggiare controlli più attenti e serrati di coloro che intraprendono forme di lavoro irregolare e commercio abusivo”.
Nel ribadire quindi che ogni forma di abusivismo andrebbe eliminata, ANVA e Confesercenti Pavullo invitano anche ad intensificare i controlli sulle aree pubbliche. “Capita di frequente ormai che ai lati delle strade trafficate o all’interno dei parcheggi molto frequentati, stazionano abitualmente personaggi dediti alla vendita di prodotti privi di regolare concessione di posteggio. Per non parlare poi di quei veri e propri mercati abusivi in cui viene rivenduta senza alcuna autorizzazione merce proveniente dall’est Europa. Il commercio abusivo rappresenta una forma di concorrenza sleale. Non si tratta di criminalizzare nessuno – precisano ANVA e Confesercenti – ma di impedire la diffusione di un fenomeno che, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, rischia penalizzare pesantemente chi lavora onestamente, rispettando le regole”.

