
Attualmente il paziente è stabile, sottoposto a valutazione anche dalla equipe della Cardiologia.
L’addestramento all’uso dei defibrillatori per personale non sanitario è stato sviluppato dal 2001 in poi dall’Azienda USL di Bologna nell’ambito del progetto Pronto Blu. I defibrillatori del progetto Pronto Blu hanno già soccorso, negli ultimi anni, 8 pazienti, 5 dei quali sono stati salvati dal tempestivo intervento di personale non sanitario adeguatamente formato dal 118.
Il progetto è nato per garantire la presenza di defibrillatori presso tutti gli ambienti, pubblici e privati, ad alto afflusso di pubblico. La presenza di personale non sanitario formato alle manovre di rianimazione e all’utilizzo del defibrillatore può dimezzare, infatti, i tempi di intervento rispetto all’arrivo dell’ambulanza e dei sanitari e in caso di arresto cardio-circolatorio, come è noto, anche un minuto può fare la differenza.
Attualmente sono 120 i defibrillatori presenti presso centri commerciali, aziende, istituzioni del territorio metropolitano bolognese e 1.200 gli operatori formati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore, 51 dei quali agenti della Polizia di Stato. Centri di formazione sono presenti presso i Vigili del Fuoco di Bologna, con 3 defibrillatori presso altrettante caserme, 5 istruttori non sanitari e 100 Vigili del Fuoco formati alle manovre di rianimazione cardiaca con defibrillatore; presso l’aeroporto G. Marconi di Bologna, con 4 istruttori non sanitari; presso l’azienda G.D. con 3 istruttori sanitari. 21 istruttori non sanitari sono presenti in 6 scuole superiori cittadine.
La rete mobile dei defibrillatori nel territorio dell’Azienda USL di Bologna è composta da 48 ambulanze attrezzate con defibrillatore e 8 da automediche (di cui 1 presso Ospedale S. Orsola) presenti 24 ore su 24 con équipe formata da medico ed infermiere.

