
Altre aree, pur attenuando lievemente le perdite, sono rimaste in territorio pesantemente negativo: macchine utensili di Piacenza, macchine per il legno di Rimini e macchine agricole di Modena e Reggio Emilia. L’export, in questi distretti, si contrae di oltre il 30%.
Dal monitoraggio dei distretti industriali dell’Emilia Romagna elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna, emerge anche che altri distretti hanno accusato addirittura un significativo peggioramento: calzature di San Mauro Pascoli, maglieria e abbigliamento di Carpi e ciclomotori di Bologna, che perdono oltre 20 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. In arretramento, anche se piu’ contenuto, il distretto delle macchine per imballaggio di Bologna che registra una perdita del 15,5% negli ultimi tre mesi del 2009.
Nel complesso emerge un quadro caratterizzato da un’elevata variabilita’ dei risultati, nel quale, nonostante una generale attenuazione del ritmo di contrazione, mancano ancora segnali consistenti e continui di una ripresa della domanda internazionale.

