
Il sindaco ha ricordato che già in passato l’Amministrazione comunale ha sopperito alla mancanza di trasferimenti da parte dello Stato fornendo alla Procura materiale di cancelleria e condizionatori d’aria. “Attualmente la situazione si è aggravata – ha ammesso il sindaco – ma non possiamo tirarci indietro perché vogliamo contribuire al funzionamento della macchina giudiziaria per il bene di tutti i cittadini”.
L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza su richiesta del consigliere di opposizione Sergio Celloni (Mpa), che ha invitato “tutti, a partire dalle Amministrazioni comunali, a una politica di sacrifici, in cui valutare bene le spese e i costi per realizzare un vero risparmio che aiuterà l’intero sistema paese a superare la crisi”. Dai banchi dell’opposizione è intervenuta anche Olga Vecchi (Pdl) ricordando che la legge prevede sia il Comune a sostenere le spese di gestione della Procura, che il Governo in seguito le rimborsa e che il personale stipendiato alla Questura per il disbrigo dei permessi di soggiorno è regolato da un protocollo d’intesa firmato dal Comune. “Quindi – ha affermato – è tutto secondo la legge”.
Mauro Manfredini (Lega nord) ha replicato a Stefano Bonaccini (Pd) che esortava il Consiglio comunale a seguire l’esempio dei sindaci lombardi che hanno approvato un documento per protestare con il Governo del mancato rimborso Ici e di altri mancati trasferimenti. “Possiamo pure scrivere al Ministero ma se i soldi non ci sono, come credo, non salteranno fuori”, ha detto il consigliere della Lega, che ha anche annunciato di aver avuto garanzia dal Ministero dell’Interno “dell’arrivo a Modena di 5 agenti di Polizia aggiuntivi e non compensativi: 4 assegnati alla Polizia di Stato e 1 alla Polfer”.
Per la maggioranza è intervenuta Giuliana Urbelli (Pd), che ha sottolineato, tra l’altro: “Prima il Governo ha intasato le Questure con le nuove regole introdotte dalla Legge Bossi-Fini e ora intende intasare i tribunali con la class action proposta dal ministro Brunetta, attraverso cui gli immigrati costretti ad attendere troppo a lungo il permesso di soggiorno possono unirsi in maniera collettiva contro le Questure”. Giulia Morini ha infine ringraziato il sindaco per la completezza della risposta e precisato che gli aiuti comunali a cui fa riferimento l’interrogazione non rientrano nelle spese di gestione previste per legge.
“Il Comune sopperisce alle carenze dello Stato per responsabilità politica – ha concluso il Sindaco in sede di replica – ma è ora che del funzionamento della Procura si faccia carico lo Stato e che il Governo riprenda in mano la questione dell’organico della Questura. Davanti a questi dati non dobbiamo guardare in faccia nessuno perché noi siamo eletti dalla nostra collettività, quindi bene hanno fatto i sindaci della Lombardia”.

