
La ditta, intestata ad una cittadina cinese 43enne, residente a Novi di Modena, impiegava in modo irregolare 10 lavoratori su un totale di 13 dipendenti, tutti cinesi. Tra gli operai assunti irregolarmente, due sono poi risultati colpiti da decreto di espulsione e, pertanto, tratti in arresto, mentre altri tre sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di clandestinità. La stessa titolare della ditta è stata arrestata per sfruttamento di manodopera clandestina.
Come spesso già verificato dai Carabinieri nell’ambito dei numerosi e costanti controlli e monitoraggio del delicato settore produttivo, i lavoratori, sia uomini che donne, di età compresa tra i 33 e 27 anni, erano sottoposti a turnazioni ed orari di lavoro estenuanti – l’attività non cessava nemmeno di notte – e versavano in precarie condizioni igienico-sanitarie, ricevendo vitto e alloggio in locali malsani attigui all’area di produzione tessile.
(immagine di repertorio)

