
A utilizzarla, un nigeriano di 23 anni – E.K.E., residente a Torri di Quartisolo, nel veronese, arrestato dai carabinieri. L’uomo nell’albergo aveva affettuato la transazione on line, con un computer, per conto di altri due connazionali, che avebbero dovuto pernottare nell’albergo per cinque notti per un un totale di 480 euro. Prima i due nigeriani avevano tentato di saldare il conto con un’altra carta di credito, risultata rubata a una donna di Roma: la transazione, in quel caso, non era andata a buon fine. A quel punto avevano chiamato il connazionale con il computer, che aveva risolto la situazione.

