
Trentadue persone sono state denunciate e tre persone sono state raggiunte oggi da ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati ambientali, falso ideologico e traffico internazionale di rifiuti speciali.
Gli arrestati sono due italiani che sono stati raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare uno a Bari e l’altro in provincia di Bologna – e una terza persona, di nazionalià’ ungherese, che è ricercata e per la quale è in corso di esecuzione il mandato di arresto europeo. Gli arrestati in Italia – a quanto si è saputo – sono due spedizionieri doganali ‘compiacenti’ che avallavano le operazioni di esportazione degli automezzi dichiarando il falso. Il cittadino di nazionalità ungherese attualmente ricercato, sarebbe un autotrasportatore. Le indagini sono durate due anni.

