
Confesercenti ha apprezzato la disponibilità dell’assessore all’incontro, accogliendo con favore il fatto che l’amministrazione comunale sia impegnata per quanto nelle sue possibilità a fare in modo che la TIA resti tariffa. Una situazione che metterebbe il Comune in condizione di sostenere maggiormente le imprese e certo non gravarle di ulteriori prelievi fiscali.
All’aumento proposto dall’amministrazione comunale si aggiungerebbe infatti un ulteriore 10% nel caso in cui la tariffa venisse riconvertita nuovamente in tassa, aggravando ulteriormente la pressione fiscale sulle imprese. Disagi reali e non legati semplicemente alla crisi in corso da tempo, ma che hanno portato imprenditori e funzionari presenti al consiglio a sviluppare in modo più ampio la tematiche dei rifiuti, non solo in termini economici. Molti degli operatori presenti pur operando in settori diversi del commercio, dal commercio ambulante a quello fisso, dall’alimentare ai servizi, hanno rimarcato come i parametri di calcolo della produzione dei rifiuti fissati nel 2007 non siano più attuali visto il tempo trascorso e la situazione economica corrente, dal momento che le vendite sono calate e con esse anche la produzione dei rifiuti.
Tra le richieste di Confesercenti Modena anche quella di rivedere il sistema di incentivi e sgravi per chi si impegna in modo serio nella raccolta differenziata: tanti sono gli operatori virtuosi in questo senso, un comportamento di civiltà e responsabilità che rimane troppo spesso non valorizzato. Il tema della raccolta differenziata ha permesso anche di ampliare il confronto tra l’associazione e l’amministrazione comunale, le quali hanno evidenziato un uguale interesse non solo nel contrastare con i mezzi possibili il ritorno della tassa e i conseguenti appesantimenti fiscali, ma anche nell’individuare possibili azioni per ridurre alla radice la produzione stessa dei rifiuti, oggi sempre più legata ad abitudini di consumo rivolte all’eccesso e al superfluo a partire dagli stessi imballaggi.

